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Il ritratto di Erto, il paese delle Dolomiti colpito sessant’anni fa dalla tragedia del Vajont, e di una comunità che ancora lotta per la dignità e il riconoscimento.
Inoltre · Miglior documentario, Roshani International Film Festival 2024 · Premio ARPA, Marateale in Green 2026 · Due premi, Thilsri Film Festival 2026 · Menzione d’onore, Onirica Film Festival 2026
La musica di Erto vive tra due mondi, la memoria e il sogno. Alessandro Negrini voleva che il lago avesse una voce riconoscibile: l’ho creata con bicchieri e calici di cristallo pieni d’acqua, un richiamo che ritorna lungo il film, quasi un ululato alla luna. Per i ricordi ho scritto temi dal sapore popolare, sempre acustici, dove sono i timbri a raccontare: clarinetto, fisarmonica, strumenti tradizionali. Il sogno ha invece una musica più rarefatta, come Eclissi, che scorre sotto tutto il film.
“Una partitura emozionale capace di amplificare il rapporto tra memoria, dolore e speranza.”